giovedì, 21 giugno 2007

Non c’è niente da fare. Io lo sapevo che non dovevo promettervi niente. I miei buoni propositi di scrivere almeno una volta alla settimana sono andati presto a farsi benedire da Ratzinger in persona. Purtroppo si sa: “le strade dell’inferno sono lastricate di buoni propositi” (e una buona parte deve essere opera mia). E che ci volete fare? Il risultato è che la gente viene nel mio blog a visitarlo tutti i giorni 8 volte al giorno impazientemente senza trovare nulla di nuovo! E alla fine inizia a stufarsi un pochino e dalle 700-800 visite giornaliere mi ritrovo ad averne circa 0 (ok, forse ho un po’ gonfiato la prima cifra…). E, come diretta conseguenza, mi ritrovo a scrivere un post sul fatto di non aver scritto negli ultimi tempi. Ovviamente l’unico scopo di tale post è quello di catturare di nuovo l’attenzione del mio folto pubblico.
Avete mai provato a pensare a quanto sia difficile tenere sempre aggiornato un blog con argomenti interessanti in modo da dare la possibilità a chi lo segue di non annoiarsi o dimenticarsi che esista? Se mai ci avete provato (o avete intenzione di provarci), vi si possono presentare 2 scenari:
1) Siete pieni di idee ma non avete il tempo per riordinarle e scriverle sul blog (io mi colloco esattamente qui).
2) Avete il tempo ma non avete abbastanza idee (e se le avete vi finiscono presto perché avendo tempo ne consumate troppe).
E’ davvero molto raro trovare qualcuno in grado di gestire seriamente un blog (brrrrr, che brutta parola “seriamente”). Se avete consigli o soluzioni miracolose saranno sempre bene accette.

Ora vi lascio con una piccola osservazione: in questo post ho segnato tutti gli errori in grassetto.

P.S.: voglio solo vedere quanti si scervellano per capire il senso di quest’ultima frase, quanti fondano delle nuove scuole filosofiche appositamente, quanti non comprendono e quanti molto semplicemente se ne sbattono!

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categoria:cazzeggio, bard, bardx
mercoledì, 30 maggio 2007

Vi ho già detto che la mia università fa schifo. La cosa che ancora non vi ho detto è che la gente nella mia università non è normale. Ora vi racconterò una delle tante cose assurde che mi sono capitate. Reggetevi forte, perché è davvero un pezzo da antologia.

Era il 2006. in particolare eravamo nel periodo delle olimpiadi invernali di Torino. Stavo tranquillamente andando all’università per fare un esame. Non so per quale motivo, ma dall'aula di disegno (che era di fronte all'aula dell'esame) avevano tolto tutti gli sgabelli e li avevano ammucchiati nel corridoio lì davanti. Forse dovevano fare dei lavori. Boh! Non ci si capisce mai nulla! Comunque, quando arrivo lì mi trovo davanti una scena incredibile. Dei tizi (che evidentemente non avevano proprio niente di meglio da fare) si erano messi a giocare ad una versione casareccia del curling. Già, proprio lui! Il mitico sport sconosciuto che è improvvisamente diventato la passione di tutti durante le suddette olimpiadi. Evidentemente anche loro non erano rimasti indifferenti al fascino di questo sport.
Vi starete chiedendo come facessero a giocare a curling nel corridoio di un’università, immagino. Beh, è molto semplice. In pratica avevano messo una bottiglietta vuota alla fine del corridoio e ogni volta lanciavano un tizio seduto su uno sgabello con le rotelle. A condire il tutto, vi erano degli altri tizi che mimavano il movimento delle scopette davanti a lui. Ovviamente vinceva chi arrivava più vicino alla bottiglietta.
Un comune essere umano sarebbe rimasto quantomeno perplesso, di fronte ad una scena del genere, o forse avrebbe proseguito noncurante verso l'aula dell'esame. Ma io non sono un comune essere umano, e quindi il mio primo pensiero è stato “Noooooo, troppo figo! Devo assolutamente fare un filmato!!!”. E così, signore e signori, sono riuscito ad immortalare questo evento storico unico e irripetibile! Godetevi anche voi la scena (sono vivamente consigliati i pop corn).



Visto che roba? La mitica università di TorVe (noi la chiamiamo così) non si smentisce proprio mai! Ah, se solo il mio analista sapesse quanti clienti potenziali ci sono lì...

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categoria:cazzeggio, curling, video, universitĂ , cazzarone, bard, bardx
martedì, 22 maggio 2007
Come in tutte le cose, credo sia sempre meglio cominciare dall'inizio...
La mia università fa schifo. Ha sempre fatto schifo e continuerà a fare schifo ancora per molto.
Dopo questa doverosa precisazione, passo a raccontarvi di come, nella suddetta università, sono diventato un mito.
Il rapporto con l'ateneo (= università) non è facile, bisogna un pò imparare a conviverci (più o meno come se fosse un cancro, o un serpente domestico). Io in particolare mi ero specializzato nell'ambito della promozione di attività di vario genere. In breve tempo i miei meriti (non esattamente di studio) mi hanno portato ad essere una vera autorità del cazzeggio. Noto (ma che dico noto? Famoso!) col soprannome di "Cazzarone", ero il punto di riferimento per tutto ciò che nell'università NON ha a che fare con lo studio. A questa nomina presto si aggiunse l'appellativo di "Guru del download", ad indicare la mia innata abilità di scaricare quantità spaventose di dati da internet a scrocco dell'università. A descrivermi meglio di qualsiasi parola basta questa foto, dal titolo "interesse evidente":

scattaevinci03

Non vi sto neanche a dire dove sono nella foto. Sono sicuro che persino un cieco riuscirebbe a trovarmi (se proprio proprio non ci riuscite fatemelo sapere, che vi dico "acqua acqua, fuoco fuoco" :P).
Ebbene sì, questo sono io. E vi posso assicurare che ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare (anche se il mio analista non crede che questo sia un buon segno...).
Restate in ascolto e ne vedrete delle belle!
postato da: bardx alle ore 10:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:foto, cazzeggio, universitĂ , cazzarone, bard, bardx